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25 luglio 2013
La voce a te dovuta
Prendo in prestito il titolo di una raccolta di poesie di Pedro Salinas perchè credo che rappresenti bene ciò che provo in questo momento.
Ci sono vissuti, emozioni e sentimenti che esigono una voce, così come ci sono assenze che dobbiamo per forza lasciare tacere.
L'indignazione no, però. La protesta, nemmeno.
E così come la gratitudine.
Sono tre sentimenti cui si deve dare voce, dedicare uno spazio, lasciar parlare.
E tramite queste parole, allora, esprimo la mia indignazione e al contempo la mia gratitudine. Naturalmente su due fronti diversi, ma che in qualche modo sono vicini.
Protesto e mi indigno, come sempre, per la mancanza di coraggio e di trasparenza.
Ma forse non si può pretendere da chi è codardo che ammetta le proprie mancanze. Non ci si può aspettare un barlume di autocoscienza da chi ha sempre rifuggito i difetti inseguendo un'immagine di grandezza che fa in realtà acqua da tutte le parti.
La gratitudine va invece al silenzio e al rispetto. A chi all'opposto è in grado di stare fermo, seduto, a volte all'apparenza anche immobile, su una panchina. A chi professa la gentilezza, a chi mette sul piatto le proprie mancanze e in qualche modo ha il coraggio di guardarle in faccia.
Anche qui, di certo, l'errore è quello di cadere nell'illusione della dicotomia: bianco e nero.
E' sempre tutta una sfumatura di grigi.
Ma è meno pericoloso chi in qualche modo mostra ciò che non va, piuttosto di chi invece si ritiene un guerriero e in realtà l'unica lotta che è in grado di portare avanti è quella contro il mondo perchè deve difendersi perennemente dallo spauracchio del fallimento.
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16 maggio 2013
#wearebeautiful
Oggi, complice un pomeriggio libero, sono andata alla ricerca di un abito per una cerimonia.
E, guarda caso, non ne ho trovato nemmeno uno che mi piacesse o, peggio, che mi stesse bene.
Cominciavo a demoralizzarmi, quando all'improvviso un pensiero mi ha colpita e ho pensato che forse, semplicemente, non avevo ancora trovato il modello che faceva per me.
E infatti così è stato. Non ho comprato nessun abito perchè non mi convincevano i colori di quelli che alla fine ho trovato mi stavano bene, ma non era più importante l'abito in sè quanto la conferma che in fondo, non siamo così come vogliono farci apparire.
Non siamo una taglia (grande o piccola che sia) e soprattutto non siamo l'immagine che di noi quelle taglie rimandano.
Perchè poi basta una fotografia o l'apprezzamento gentile di uno sconosciuto per ricordarti che la vita "vera" è fuori dalla tua testa, che a volte ti rimanda un'immagine inadeguata.
A pennello capita dunque l'aver incrociato questo semplice video della Dove, in cui un analista dell'FBI, di quelli che fanno i ritratti a seconda delle descrizioni delle persone, ritrae delle donne a partire da come loro si raccontano.
Chiede alle donne che ha ritratto di passare del tempo tra loro. Successivamente ripeterà il ritratto a partire dalla descrizione che le donne - a memoria - fanno l'una dell'altra.
Guardate il risultato :)
9 maggio 2013
S(e)oul
Capita a volte di fare viaggi inaspettati.
E di pensare ovviamente alle strade tortuose e imprevedibili che ti hanno condotto lì, alla possibilità di arrivare dall'altra parte del mondo, in un luogo che mai avresti pensato di visitare. Letteralmente e metaforicamente.
A me è successo quindi di trovarmi a Seoul, in un periodo storico in cui tutti mi dicevano ma sei pazza, ma cosa parti a fare, ma vai a farti ammazzare bla bla bla.
Ma ci sono strade che sai essere sicure, a dispetto di tutte. E così è stato. Un'esperienza bellissima, che ha aperto uno spiraglio su una parte di mondo che avevo sempre trascurato e mai pensato mi avrebbe appassionata. E invece.
Seoul (la cui pronuncia corretta è Soul, proprio come 'anima') è una città enorme, moderna, tecnologica, in cui i retaggi del passato sono quasi confinati, quasi devono contendersi spazio con i grattacieli e le strade ampie.
E' una città che lascia però spazio al verde, ritagliandosi in mezzo al caos delle oasi enormi e meravigliose.
E' una città in cui non si respira affanno e il costo di cibo, servizi e trasporti è irrisorio se paragonato ai nostri.
E allora eccola, la mia Soul.
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8 marzo 2013
What makes me smile
Oggi, sull'inserto Bellezza del Corriere, mi sono imbattuta in un editoriale di Giovanni Montanaro, giovane autore a me sconosciuto, ma che ha avuto il pregio di farmi riflettere sui sorrisi.
Mi piacciono molto le parole dell'autore, che penso valga la pena di riportare:
[...] I nostri sorrisi, quelli veri, sono sempre di qualcun altro. E' qualcun altro che li ha visti e che deve conservarli; ed è bello pensare che da qualche parte qualcun altro li porta con sè. Io ho una valigia di sorrisi di altri. Alcuni sono a pezzi, e la mia parte la tiene qualcuno, e talvolta accade che tornino indietro. Sono i sorrisi più belli, quelli che nascono sempre, a distanza di tempo, per lo stesso motivo, con le stesse persone. Sono le cose d'amore, quelle che si sanno in due, che hanno dentro la vita, il tempo. Quelle cose che nessun altro capisce e per cui nessun altro, se non noi, potrebbe sorridere.E va da sè, nel giorno deputato a festeggiare le Donne, che il mio pensiero torni naturalmente al tuo sorriso, che ultimamente era senza denti ma non per questo era meno bello o meno intenso.
E il pensiero ritorna alla Donna che mi piacerebbe diventare, con la tua forza, la tua volontà e le tue capacità. Ma chissà, magari già un po' lo sono.
E sempre a proposito di sorrisi, lo so che il mio sorriso è la tua pace.
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23 gennaio 2013
Streaming life
A volte bastano le associazioni di idee. Oppure il così detto stream of consciousness, che ha troppe vocali per essere una parola semplice.
E quindi basterebbe scrivere qualcosa di simile:
Pensieri pensati scritti e letti ad alta voce, ti ci devo portare, appena l'ho visto ti ho pensato, che bella luce, polaroid, lista di desideri, mescolare qb, un bel gioco davvero dura poco?, taccuino di viaggio, biglietti di viaggio, spazzolini portati e lasciati, dimmi di sì, bustine di lievito e odore di libri, biscotti sfornati e regalati, mani che sanno di mandarino, cerotti alle dita, camminare stringendosi per mano, hai mai letto Coe?, essere felici in pubblico e in privato, non dirlo, dirlo, dillo!, non sono brava a disegnare ma ad immaginare, fai come se fossi a casa tua, rimani quanto vuoi, arrivo.
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14 gennaio 2013
The others - Let me introduce you Elliott Erwitt
Ieri sera mi sono imbattuta in uno di quei tomi fotografici dalle dimensioni di pietra miliare. Quei tomi che bisogna essere in due per sfogliarli.
E credo proprio siano in qualche modo pietre miliari questi scatti, che arricchiscono la vita.
Parto dal condividere le fotografie di Elliott Erwitt.
Non avevo mai pensato al suo amore per i cani, nè all'ironia che traspare dai suoi scatti, ma soprattutto non conoscevo la sua capacità di ritrarre l'amore nel e del quotidiano così bene.
Credo conosciate questo scatto perchè la campagna p/e 2012 di Jacob Cohen è stata realizzata proprio e nientemeno che da Mr Erwitt, in collaborazione con Frank Capa. Insomma, quando lasciate svariati centoni di euro al signor Cohen per i suoi jeans, sappiate che state pagando anche il lusso di una campagna simile.
Forse, in effetti, i soldi spesi per i miei Jacob Cohen sono un'opera d'arte. Mi consolo pensando così.
E come detto, il buon Elliott sa essere ironico ma anche terribilmente sintetico: in uno scatto racchiude tutto quello che si può dire, a mio modesto avviso, senza parlare, sull'Amore.
A voi ogni commento :)
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8 agosto 2012
Yes, I am still here
Per chi se lo stesse chiedendo, non sono stata risucchiata in un buco nero, nè tantomeno mi sono trasferita a Bora Bora. Non ancora per lo meno ;)
Odio questi post che racchiudono i miei update saltuari, ma sono a volte necessari per condensare tutto il condensabile; e per amore di onestà devo imputare questa scomparsa a Instagram, che racchiude perfettamente il senso di questa nostra epoca dove l'attesa e il tempo sono pressocchè ridotti allo zero.
Ma niente pipponi filosofici, oggi! Voglio scrivere un post che condensa tutte le cose belle che ho scoperto o mi sono capitate in questo periodo, so here we go :)
Odio questi post che racchiudono i miei update saltuari, ma sono a volte necessari per condensare tutto il condensabile; e per amore di onestà devo imputare questa scomparsa a Instagram, che racchiude perfettamente il senso di questa nostra epoca dove l'attesa e il tempo sono pressocchè ridotti allo zero.
Ma niente pipponi filosofici, oggi! Voglio scrivere un post che condensa tutte le cose belle che ho scoperto o mi sono capitate in questo periodo, so here we go :)
E' accaduto, una sera, che io assaggiassi per la prima volta il gelato alla liquirizia. Embè, dirà qualcuno, cos'avrà mai di così eccezionale questa notizia? Niente, se non fosse che ho sviluppato una vera e propria addiction per la liquirizia (di cui sono sempre e comunque stata un'estimatrice). Ciò detto, mi sono imbattuta, da Tiger (un negozio che dovete assolutamente visitare almeno una volta nella vita, anzi, un paio in più!), in questa liquirizia salata.
Come dicono a Roma: non poi capì!
Assaggiatela, poi ne riparleremo :)
Tanti anni fa, ormai forse una decina di anni fa, un'amica molto cara mi disse che secondo lei sarebbe stato importante se non indispensabile avere al proprio fianco qualcuno che ci aveva conosciuto e vissuto quando avevamo 14 anni, perchè avrebbe veramente potuto capire molto di noi.
Questa amica è tuttora una cara amica, e questi dieci anni sono passati, così come il Liceo fatto assieme, l'Università e il mondo che è venuto dopo.
Riconosco, come riconobbi allora, la sua saggezza e sottoscrivo le sue parole: tenetevi strette le persone che avete conosciuto quando avevate 14 anni, tante paure e tanti sogni nella testa. Quelle che hanno bestemmiato (si fa per dire) con voi su una versione di Greco, quelle che vi hanno dato il cinque per un 10 preso in Latino, quelle che hanno girato il mondo con voi con la spensieratezza e la disillusione che si hanno solo a 14 anni, quelle che vi ricordano sempre con la loro presenza di che belle persone voi siate, nonostante tutto, nonostante i tanti difetti che avete.
Amen.
Molto banalmente, un animale vi può cambiare la vita, la mente e l'atteggiamento. Con me l'ha fatto e continua a farlo questo botolo peloso.
Della serie non è tutto oro quello che luccica.. non riesco a capacitarmi di come, in questa estate milanese, La Gelateria della Musica possa essere definita tra le migliori della città. Compare su recensioni, liste, guide, ci vogliono a volte 40 minuti di coda per ottenere un gelato ingiustificatamente caro (2,20€ la coppetta/cono due gusti).
Ero partita con grandi aspettative: che meraviglia il sogno di qualcuno che si avvera (lui mi dicono fu dapprima musicista), qualcuno di giovane poi! Che meraviglia un luogo nel quale i sapori sono naturali ma particolari etc.
Niente di tutto ciò! La gelateria è minuscola, ma su questo chisseneimporta, i gusti sono sicuramente ricercati, anche se a causa della ressa (con tanto di buttafuori) sono riuscita a leggerne ben pochi, la consistenza è ottima (cremoso e denso), ma ragazzi.. che sapore chimico!
Il gelato mi ha lasciato - e ha lasciato anche ai miei accompagnatori - una sete atavica, di retrogusto chimico. Mai successo prima con un gelato, onestamente.
Per cui: alla larga da un posto simile, decantato senza ragione alcuna.
E siccome siamo in tema confessioni.. vi confesso di aver errato, come ogni essere umano, e di aver acquistato queste scarpe-ciabatte-sabot (non so come nominarle) che per anni ho definito orrende, e che continuo a definire orrende.
L'acquisto però credo sia utile come ciabatta sportiva: consente un'asciugatura rapida, il piede è protetto ma arieggiato. Devo anche dire che la comodità - sino ad ora - è pazzesca, e il colore è bellissimo!
Ecco, rimane pur sempre una ciabatta poco fine, a metà strada tra l'infermiere e il muratore da indossare sicuramente solo per determinate occasioni ;)
8 aprile 2012
Updating and changing
Eccoci qui per il consueto post minestrone, in cui riassumo un pò di tutto: pensieri e fotografie arretrate.
Benedetto Instagram, non potrei più fare a meno di questa app :)
A volte penso che vorrei rinascere cane: per la capacità di Toby di dormire in posizioni assolutamente assurde ma altrettanto comode. E' come se lui fosse a conoscenza di un segreto precluso a noi umani. E forse è così, in effetti.
Altre volte invece penso a come le persone si modifichino, rimanendo poi in fondo sempre se stesse, forse anche sempre un pò uguali. Come diceva Piaget molto probabilmente si cresce per accomodamento e assimilazione: si aggiungono capacità e conoscenze e le si integra a quelle passate.
Così capita che accanto alle mie ciabattine ultraflat io possa indossare (non contemporaneamente, ovvio) delle pump di vernice nera da 15cm e mi sembrano fin troppo basse.
Come a dire: la Burlesque Girl che è in me convive con la CandyCandy. In realtà ho sempre odiato Candy Candy così come Heidi, così come PollyAnna, così come Biancaneve, ma chissà come mai molto spesso la gente in me vede più che altro questi personaggi e si stupisce di scoprire determinati miei capi di abbigliamento, leggermente più aggressive, come codeste scarpe.
Ci sarebbe da riflettere.
E sempre a proposito di scarpe, di aggressive, di fetish e di stranezze.. bè, su questo scatto mi interrogo ancora: chissà di cosa si tratta?
Mi sono data le seguenti ipotesi:
1) la moto di un feticista;
2) una nuova forma di arte contemporanea (che cavolo ne so.. StreetCiclyngArt?);
3) il manifesto di protesta di un gruppo di donne diversamente alte.
Penso un misto di 1-2.
E per finire, ci sono le giornate come questa, in cui il vento spazza l'aria consentendo alla luce di giocare con i colori. E tu ti ritrovi tra le mani solo il telefono, con cui cerchi di catturare tutto: luce, colori, atmosfera, attimi. E va bene uguale. E' una scena talmente bella che risulterebbe un buono scatto anche con una Kodak usa&getta.
Le giornate come questa, che ti fanno tornare indietro a quei pomeriggi (e sono stati tanti, per fortuna) trascorsi in UK, sdraiata in un prato verdissimo, a dare un nome alle nuvole, accanto ai tuoi nuovi amici, che poi alcuni sono diventati amici di una vita, quando hai la sensazione di avere tutto il tempo da vivere e da ridere davanti a te.
Ringrazio quelle persone con cui ho condiviso momenti che tuttora mi sembrano indimenticabili e indimenticati, che tuttora mi danno energia, che tuttora mi danno nostalgia, che tuttora mi strappano sorrisi, che tuttora mi fanno apprezzare la vita e mi fanno ben sperare.
.. E nel vent, me pias vedej balà.
11 dicembre 2011
Those are the best days of my life
In barba al Cappellaio Matto e alla Lepre Marzolina e alla loro brigata, io sono convinta che l'unica data degna di nota per essere festeggiata sia il proprio compleanno :)
Ho la (s)fortuna di essere nata a ridosso di una Festa piuttosto sentita dai Milanesi, soprattutto per il Ponte che porta con sè. Dunque il mio compleanno, che cade il 6 Dicembre, è una luuunga festa. E pazienza che Marcegaglia&Co. l'anno prossimo ci porteranno via il gusto di festeggiare il patrono. Per quanto mi riguarda, questa è la settimana più bella dell'anno e spero che possa continuare ad esserlo per lungo tempo.
Quest'anno niente sorprese: con mia mamma siamo semplicemente andate in giro a passeggiare. Mi sono imbattuta così nel mio (bellissimo) regalo di compleanno :) Grazie Family!
Uccio invece sì, che mi ha fatto una bellissima sorpresa, che aveva come indizio i Macarons di Ladurèe, che per carità saranno buoni, ma nulla hanno a che vedere con quelli del mio amato Pierre Hermè, a Parigi. A buoni intenditori, poche parole! :)
L'8 di Dicembre si addobba l'albero (lo sapevate, vero?) e ognuno lo fa un pò come meglio crede. Se si ha un pub, ma anche solo una grande passione per la birra, questa mi sembra un'idea molto carina!
(La foto è stata scattata fuori da un pub di Selvino).
Grave, gravissimo, irreparabile errore quello di passare, per sbaglio (?) nel reparto giocattoli di un centro commerciale sotto Natale.
Grave errore perchè potresti imbatterti in un gioco di società (!), lego (!!), di Harry Potter (!!!) e vorresti poter avere ancora 11 anni e il diritto di indicare la scatola e dire a chiunque sia lì con te: voglio che Babbo Natale mi porti quello (ero una bambina estremamente gentile, ma in fatto di regali non andavo tanto per il sottile).
Il problema è che, anche se di anni ne hai 27, la scatola la vuoi comunque.
Ho la (s)fortuna di essere nata a ridosso di una Festa piuttosto sentita dai Milanesi, soprattutto per il Ponte che porta con sè. Dunque il mio compleanno, che cade il 6 Dicembre, è una luuunga festa. E pazienza che Marcegaglia&Co. l'anno prossimo ci porteranno via il gusto di festeggiare il patrono. Per quanto mi riguarda, questa è la settimana più bella dell'anno e spero che possa continuare ad esserlo per lungo tempo.
Quest'anno niente sorprese: con mia mamma siamo semplicemente andate in giro a passeggiare. Mi sono imbattuta così nel mio (bellissimo) regalo di compleanno :) Grazie Family!
Uccio invece sì, che mi ha fatto una bellissima sorpresa, che aveva come indizio i Macarons di Ladurèe, che per carità saranno buoni, ma nulla hanno a che vedere con quelli del mio amato Pierre Hermè, a Parigi. A buoni intenditori, poche parole! :)
L'8 di Dicembre si addobba l'albero (lo sapevate, vero?) e ognuno lo fa un pò come meglio crede. Se si ha un pub, ma anche solo una grande passione per la birra, questa mi sembra un'idea molto carina!
(La foto è stata scattata fuori da un pub di Selvino).
Grave, gravissimo, irreparabile errore quello di passare, per sbaglio (?) nel reparto giocattoli di un centro commerciale sotto Natale.
Grave errore perchè potresti imbatterti in un gioco di società (!), lego (!!), di Harry Potter (!!!) e vorresti poter avere ancora 11 anni e il diritto di indicare la scatola e dire a chiunque sia lì con te: voglio che Babbo Natale mi porti quello (ero una bambina estremamente gentile, ma in fatto di regali non andavo tanto per il sottile).
Il problema è che, anche se di anni ne hai 27, la scatola la vuoi comunque.
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19 novembre 2011
Finding Mary Poppins
Oggi mentre vagavo - persa - tra i ricordi d'infanzia e giovinezza di mio papà e le strade della Brianza (che coincidono) mi sono imbattuta, sulla strada del ritorno, in un ombrello appeso ad un albero.
Associazione di idee ed ecco che abbiamo scoperto che fine ha fatto Mary Poppins!
Che ho sempre odiato e odio tuttora, per altro.
E siccome per un pensiero sciocco me ne nascono altri dieci seri, pensavo a come sono ormai lontani gli Anni '70, e come non avremo mai più forse una giovinezza così semplice e limpida come quella che trapela dalle parole di mio papà: biciclette, fossi, prati verdi, tram che erano un pò come un ponte verso un mondo nuovo, lavoro onesto, studi serali, rivendicazioni sociali, pantaloni corti, balere.
E mi è nato, così, improvviso, un sentimento di nostalgia per qualcosa che non ho mai vissuto e che mi sembra così lontano...
Nei suoi ricordi c'è una semplicità disarmante, di un mondo schietto, solido e aperto che si porta dentro tuttora. Bellissimo.
E sempre per associazioni di idee, ho pensato ad un altro albero, a come a volte i ricordi e le emozioni siano in realtà dei fermo immagine.
In questi giorni di nebbia e di autunno ho fissa nella mente l'immagine di una passeggiata, a braccetto, tra le foglie cadute di ginko biloba. Un aiku, quasi.
Associazione di idee ed ecco che abbiamo scoperto che fine ha fatto Mary Poppins!
Che ho sempre odiato e odio tuttora, per altro.
E siccome per un pensiero sciocco me ne nascono altri dieci seri, pensavo a come sono ormai lontani gli Anni '70, e come non avremo mai più forse una giovinezza così semplice e limpida come quella che trapela dalle parole di mio papà: biciclette, fossi, prati verdi, tram che erano un pò come un ponte verso un mondo nuovo, lavoro onesto, studi serali, rivendicazioni sociali, pantaloni corti, balere.
E mi è nato, così, improvviso, un sentimento di nostalgia per qualcosa che non ho mai vissuto e che mi sembra così lontano...
Nei suoi ricordi c'è una semplicità disarmante, di un mondo schietto, solido e aperto che si porta dentro tuttora. Bellissimo.
E sempre per associazioni di idee, ho pensato ad un altro albero, a come a volte i ricordi e le emozioni siano in realtà dei fermo immagine.
In questi giorni di nebbia e di autunno ho fissa nella mente l'immagine di una passeggiata, a braccetto, tra le foglie cadute di ginko biloba. Un aiku, quasi.
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6 settembre 2011
Summer of '11
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Finalmente riesco a condividere alcune immagini della mia estate. Estate di luce, cielo e sole.
Estate di nuovi incontri e di amicizie sincere.
Estate anche di shopping, un pò glamour e un pò economico.
Estate di novità e di sport, divertente e che arriva direttamente dall'altra parte del mondo. Waboba! :)
E' stata anche un'estate di relax e coccole [Special guest: Mascotte!]
Ho cercato di riempirmi gli occhi di colori e di immagini, che riscalderanno il lungo anno che ora inizia.
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24 ottobre 2010
Day 5 and 6 - Bingo Bango Dongo
Troppo facili i due quesiti del giorno (e del weekend), che prevedono di indicare, rispettivamente: un posto in cui si è stati (non è specificato quando) e un hobby.
Si da il caso che in questo weekend fossimo a Dongo, ma non per la Don Gabri Cup, bensì per varare la deriva di Uccio. Il maltempo non ci ha aiutati, così abbiamo svolto solo manutenzione minore, partecipando poi alla festa per la regata ;)
Quindi, il luogo: Dongo. L'hobby: le fotografie, sì, ma macro. (Visto come sono fuuuurba e ho preso due piccioni con una fava? ;) ).
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10 ottobre 2010
Autumn in Domaso
In teoria tutte le nuove cose è bene farle cominciare da Lunedì, giusto? Almeno, nella mia idea è così ;)
Lunedì inizierò un nuovo piccolo progettino, vedremo come andrà. Niente di particolare.
Nel frattempo, però, è iniziata la stagione che forse preferisco: l'Autunno.
Non credo sia una stagione triste, per niente. E non soffro il freddo. Adoro poi la luce che si declina in certe giornate autunnali, ben più della sfacciata luce estiva o della pallida luce primaverile. Mi incantano i rossi, i bruni, i toni caldi di questa stagione.
Ieri, al lago, mentre tentavo di rincorrere e fotografare le anatre (quasi invano. Tra l'altro: ma vi siete mai resi conto che le femmine di anatra hanno alcune piume BLU? Io sono rimasta incantata da questa scoperta) mi sono imbattuta in una scena un pò prosaica e banale ma che secondo me rappresenta benissimo i colori e la stagione autunnale.
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5 ottobre 2010
Day 364 - Shine shine little star
Blogspot ha ripreso - parrebbe - a caricare le foto, così vi mostro quella scattata sabato, ricordo di una gita a Salina :*
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28 settembre 2010
Day 357 - Sailing and snowing
Per quanto ami il mio cellulare, le foto, purtroppo, rimangono quelle che sono...
Però, se osservate attentamente, ma ancor più vi fidate di ciò che dico e soprattutto vi andate a rivedere il meteo dei giorni scorsi, capirete che quella nella foto è: NEVE!
Faceva in effetti un pò strano salire su una deriva con la muta a maniche corte e osservare i picchi spruzzati di neve. Io, a dispetto dei miei compagni di barca, ero esaltatissima: se nevica tanto e forte forse la stagione sciistica si apre prima! YAY!
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13 settembre 2010
Day 343 - Dongo
Camminare in riva al lago, al tramonto, con un libro in mano. Ammirare i colori, ridere delle buffe anatre che piluccano il cibo e si lasciano sospingere dalle onde. Sedersi su un'altalena doppia e leggere, nel silenzio. Sentire forte il senso di solitudine che certe scelte naturalmente comportano, che la vita comporta, ma anche - per fortuna - poter sorridere del fatto che di lì a poche ore quel silenzio e quello che appare un vuoto sarà riempito da un caldo abbraccio, dal sorriso che adori e dalla voce che immancabilmente ti incanta.
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17 agosto 2010
Here we go again
Ed eccomi di ritorno dal mio tuffo nel blu e nell'arancione, due colori che per me caratterizzano le vacanze in Sicilia, tanto quanto il profumo dei limoni di Uccio e il sapore della panna sulla granita (gnam gnam).
Mentre mi godevo un assoluto relax fisico e mentale, ho pensato anche di fare un piccolo strappo alla regola: dal momento che non ho voglia di stare qui a postare 18 fotografie, ne ho scelte tre, quelle che mi piacciono di più (detta in parole povere) e ho deciso di prorogare la validità del project di altri 18 scatti. Mi sembra una scelta ragionata e sensata. Ma anche se non lo fosse, ormai la decisione è stata presa, e poi - suvvia! - qui non si è mai stati inquadrati e fiscali, se non su determinate cose ;)
1) La tovaglietta che sponsorizza il ristorante Da Alfredo, famosissimo a Salina (e non solo!), per il suo pane cunzato (buonissimo e abbondante) e le sue granite ai gusti più disparati. Stra consigliato, non solo da noi, ma anche e soprattutto dagli autoctoni e anche da coloro che abitano a Lipari, per cui direi che vi tocca! ;)
Salina è un'isola aspra, poco accogliente a livello paesaggistico (scordatevi la spiaggia, ve la dovrete sudare molto), ma regala dei fondali e degli scorci impagabili. Affittate una barchetta e circumnavigate l'isola, non ve ne pentirete.
2) Il tramonto sulla spiaggia è notoriamente uno degli scorci più belli, a me piace particolarmente la luce calda e dorata che di solito la sera colora non solo la pelle, ma anche tutto ciò che c'è a Milazzo, lidi compresi.
E per concludere, ecco uno degli acquisti dell'estate: un paio di occhiali da sole "da battaglia", comperati in un negozio molto bello (Corte degli Aranci), che - come stile - mi ricorda molto Corso Como 10. I prezzi e la mercanzia non hanno nulla a che vedere con Corso Como 10, ma questi occhiali mi stavano bene (a differenza dei Wayfarer), mi piaceva il colore e anche il marchio Corte degli Aranci stampato sulla stanghetta, ma ancor più mi piaceva il prezzo: 6 eur ;)
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26 luglio 2010
Day 315 - I wanna know the danger of a kiss at midnight
Quello del titolo è uno dei miei versi preferiti del Bonjo. Non so perchè ma mi fa sempre sorridere l'idea di voler conoscere il rischio di un bacio a mezzanotte, lo trovo molto romantico, ma non chiedetemi perchè.
Romantico tanto quando la luna che emana la sua luce sul lago di Consiglio di Rumo e dintorni.
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Day 314 - Vigolzone
Foto scattata al volo con il cellulare in questo denso weekend :)
Com'è d'uso, da tre anni a questa parte, siamo tornati alla Festa del Tortello di Vigolzone, una delle sagre - secondo me, secondo noi - migliori del Piacentino. Non solo per il cibo, squisito, ma anche e soprattutto per l'organizzazione, che ti consente di gustare i piatti senza ressa, senza scompiglio e con semplicità.
Se dovesse capitarvi non lasciatevi sfuggire l'occasione, mi raccomando!
(Grazie alla Manu che tre anni fa mi ha fatto scoprire questa sagra-chicca :D)
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19 luglio 2010
Day 307 - Crushed ice drink with friends
Per rinfrescarsi dalla calura e dal sole del lago, cosa c'è di meglio di una granita mista limone-arancia? :)
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