Visualizzazione post con etichetta The others. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta The others. Mostra tutti i post

16 maggio 2013

#wearebeautiful


Oggi, complice un pomeriggio libero, sono andata alla ricerca di un abito per una cerimonia.
E, guarda caso, non ne ho trovato nemmeno uno che mi piacesse o, peggio, che mi stesse bene.
Cominciavo a demoralizzarmi, quando all'improvviso un pensiero mi ha colpita e ho pensato che forse, semplicemente, non avevo ancora trovato il modello che faceva per me.
E infatti così è stato. Non ho comprato nessun abito perchè non mi convincevano i colori di quelli che alla fine ho trovato mi stavano bene, ma non era più importante l'abito in sè quanto la conferma che in fondo, non siamo così come vogliono farci apparire.
Non siamo una taglia (grande o piccola che sia) e soprattutto non siamo l'immagine che di noi quelle taglie rimandano.
Perchè poi basta una fotografia o l'apprezzamento gentile di uno sconosciuto per ricordarti che la vita "vera" è fuori dalla tua testa, che a volte ti rimanda un'immagine inadeguata.

A pennello capita dunque l'aver incrociato questo semplice video della Dove, in cui un analista dell'FBI, di quelli che fanno i ritratti a seconda delle descrizioni delle persone, ritrae delle donne a partire da come loro si raccontano.
Chiede alle donne che ha ritratto di passare del tempo tra loro. Successivamente ripeterà il ritratto a partire dalla descrizione che le donne - a memoria - fanno l'una dell'altra.
Guardate il risultato :)
Pin It!

19 aprile 2013

About liquorice, awards and Murakami (and something more...)


Qualche settimana fa (perdonate il ritardo!) mi è stato gentilmente assegnato un premio da Monica aka Giri di Giostra, il cui blog - se ancora non lo conoscete - vale la pena.
Mi piacciono infatti le persone determinate e sincere, e pur non conoscendola dalle sue parole traspaiono queste qualità.
Quindi oltre a ringraziarla, faccio ciò che mi è stato chiesto:

Le mie domande per voi:- Ultimo libro letto? 1Q84 di Murakami- Il tuo lavoro ideale? Il mio :-)- Casa colonica in campagna o appartamento in pieno centro storico? Appartamento in pieno centro storico, perchè se possedessi un appartamento simile potrei tranquillamente avere anche una casa colonica in campagna ;-)- Stai attenta a quello che mangi? Nì, nel senso che presto attenzione a livello igienico-sanitario, e se mi si propone un fastfood storco un pochino il naso, ma non ho pregiudizi o diktat alimentari che mi impediscono di entrare in un posto. Anzi, mi piace sperimentare!- Carne, pesce o legumi? Legumi! Ma non sono vegetariana.- Quando nella vita ti capita una delusione, come reagisci? Intristendomi, e successivamente rimboccandomi le maniche.- Cosa ti rende felice? Le coccole, il mio cane, il mio fidanzato, il buon cibo, gli amici, la buona musica, la mia famiglia, i viaggi, lo shopping. In ordine sparso.- Sei sportiva? Si, molto direi, anche se non sono un'addicted dell'attività fisica.- Un aggettivo per descrivere questo momento della tua vita. Intenso.- Amore significa: dare libertà o condivisione totale? Entrambe.- Cane o gatto? Cane, ovviamente :-)
Pin It!

8 marzo 2013

Lovely Blog


Con vergognoso ritardo, ringrazio Il principe ranocchio per avermi assegnato l'award Lovely Blog, che mi inserisce dunque tra i blog amabili! Copio-incollo il regolamento per il "contest", così come mi è stato giustamente richiesto.
Per i blog amabili con meno di 200 followers devo spulciare i miei segnalibri, ce ne sono sicuramente, ma al momento ho i minuti contati, quindi mi riservo di aggiornare il premio al più presto, fermo restando che uno dei cinque è sicuramente il blog del Principe Ranocchio, dove potete trovare ampi spunti di riflessione sul buon gusto, ma non solo! :)

Regolamento per il Premio "Blog Amabile":

*ritagliare il premio e incollarlo su un vostro post 
*citare chi vi ha nominate dandone il link ai vostri lettori
*nominare altri 5 blog amabili con meno di 200 followers che avvertirete con un commento sul loro blog.

Pin It!

14 gennaio 2013

The others - Let me introduce you Elliott Erwitt


Ieri sera mi sono imbattuta in uno di quei tomi fotografici dalle dimensioni di pietra miliare. Quei tomi che bisogna essere in due per sfogliarli.
E credo proprio siano in qualche modo pietre miliari questi scatti, che arricchiscono la vita.

Parto dal condividere le fotografie di Elliott Erwitt.

Non avevo mai pensato al suo amore per i cani, nè all'ironia che traspare dai suoi scatti, ma soprattutto non conoscevo la sua  capacità di ritrarre l'amore nel e del quotidiano così bene.

 

Credo conosciate questo scatto perchè la campagna p/e 2012 di Jacob Cohen è stata realizzata proprio e nientemeno che da Mr Erwitt, in collaborazione con Frank Capa. Insomma, quando lasciate svariati centoni di euro al signor Cohen per i suoi jeans, sappiate che state pagando anche il lusso di una campagna simile.
Forse, in effetti, i soldi spesi per i miei Jacob Cohen sono un'opera d'arte. Mi consolo pensando così.



E come detto, il buon Elliott sa essere ironico ma anche terribilmente sintetico: in uno scatto racchiude tutto quello che si può dire, a mio modesto avviso, senza parlare, sull'Amore.

 

A voi ogni commento :)


Pin It!

10 dicembre 2012

Eat, pray, love


Premessa: non ho visto il film (e non lo guarderò, perchè non mi attira minimamente), non ho letto (ancora) il libro.
Perchè questo titolo, dunque, e questa immagine?

Perchè oggi ho ereditato molti libri, complice una partenza, e tra i kg (non scherzo!) ereditati, c'era anche questo titolo.
Penso che questa sia comunque una delle cose più belle mi sia mai capitata, ereditare dei kg interi di libri. Trovo un gesto bellissimo, un passaggio di testimone che prelude ad una nuova vita. Perchè questo sono, i libri, frammenti di vita racchiusi in una copertina e non vanno mai buttati, ma sempre fatti girare e respirare. Riciclati, che brutta parola, ma usiamola, solo per questa volta. I libri vanno regalati, ereditati, prestati, vissuti. Accompagnano e aiutano, sempre.
I libri sono silenziosi testimoni di noi, delle nostre vite, paure e desideri. E mentre spulciavo nel mucchio, ho pensato al grande, enorme, regalo, che la persona in partenza mi ha fatto, forse senza badarci, o forse badandoci eccome ma senza dirlo.
Regalare così tanti libri, che segnano un'epoca e una vita, significa dare in mano a qualcuno un profondo biglietto da visita, come a dire: "Io sono questa persona, la mia parte più vera e non detta, risiede qui, tra queste pagine".

Grazie allora per avermi dato in eredità non solo il grande bellissimo compito di far vivere di nuovo tutto questo, affinchè non vada nè perso, nè sprecato nè - cosa inconcepibile - buttato.
Grazie per avermi fatto sbirciare nella tua vita, perchè anche solo leggendo i titoli ho capito molte cose.
E quanto sarebbe bello, avere come biglietto da visita nient'altro che i propri libri e il proprio nome.
Pin It!

9 dicembre 2012

Introducing Miltos Manetas

(M. Manetas, Dogs and Paintings)

Stamattina, mentre la nebbia lasciava pian piano il posto ad un cielo azzurro da montagna, su Grazia.it - un bel magazine che racchiude un pò di tutto (dai trend al food passando per l'arte) - mi sono imbattuta in un articolo su un artista greco, Miltos Manetas.

Le sue opere sono un incrocio tra nuove tecnologie e arte classica, o per meglio dire cercano di utilizzare i nuovi strumenti di cui siamo tutti ogni giorno circondati (nello specifico, un Blackberry) per creare una nuova concezione di arte.
Tale corrente artistica prende il nome, niente meno, di "Internet Art". Oppure, come Manetas stesso la definisce: Neen.
Al di là delle possibili definizioni, non conoscevo questa corrente artistica e di pensiero, ma la trovo molto interessante, soprattutto perchè specchio del nostro tempo.
Viviamo immersi in tutto ciò che è social (anche senza volerlo) o web. Ormai il così detto e definito mondo virtuale è molto reale e vicino al quotidiano, facendo cadere barriere e confini, non solo fisici (consentendoci di parlare e di entrare in comunicazione con persone dall'altro lato del globo), ma anche mentali (l'utilizzo delle nuove tecnologie, come qualunque strumento, modifica le nostre connessioni neurali. Lo sapevate, vero? :-) ) e soprattutto psicologiche.

Mi piacciono le ragioni che Manetas porta avanti per spiegare la propria arte: «Il mio interesse è quello di un pittore che cerca di rappresentare il mondo come appare [...], dal 2000 mi sono veramente concentrato sulle potenzialità del mondo virtuale perché è lì che si trovano paesaggi ancora sconosciuti, inesplorati; è lì che si trovano situazioni che non sono ancora arte ma che lo possono diventare».
Un po' come a voler cogliere un processo in eterno divenire, quello fluido di Internet, che non è mai uguale a se stesso, ma si arricchisce ogni volta, grazie al contributo di ciascuno.
Non avevo mai pensato al mondo di internet, o alle sue tecnologie, come arte in senso stretto. Anche se mi è capitato più volte di ammirare (e desiderare) una cornice o un orologio composti con le schede madri di un computer, per fare un esempio.

Manetas ha dato il via ai suoi quadri così, quasi per caso: «Ho preso un pennello, mi sono messo davanti a un paesaggio e ho cominciato a dipingere, a tracciare i contorni del paesaggio nell’aria. Con la mano sinistra ho iniziato a filmare il gesto con il BlackBerry [...] I filmati hanno una patina che ricorda il cinema degli anni venti e trenta. È come se catturassi l’aura del posto e delle situazioni».


E in fondo, abbiamo davanti a noi praticamente tutti i giorni, forme di arte simili a questa: penso alle fotografie che tutti ormai scattiamo con Instagram, o agli aforismi che Twitter ci costringe a scrivere, oppure ai romanzi a puntate che appaiono su alcuni blog e così via.

Un po' come a dire: in fondo, basta poco, prendete un cellulare o una digitale e lasciate libera la vostra creatività. Vi porterà sicuramente in luoghi che non avete ancora esplorato :)

PS: con questo post partecipo al contest di Grazia.it "Blogger we want you" ;)

Pin It!

2 giugno 2012

Blogito ergo sum


Prendo in prestito il sottotitolo del blog della Vale, una mia carissima amica, per introdurre questo post.

Tra le tantissime cose che mi è capitato di fare questo Giovedì, la più faiga sicuramente è stata partecipare in qualità di blogger all'inaugurazione del nuovo Virgin Active Village, Città Studi.
Ebbene sì, potrò spuntare dalla mia wish list anche questa: essere invitata in qualità di free press ad un evento mondano. Evviva! 

Siccome era la prima volta forse mi sarò persa qualcosa, forse non ho fatto quello che dovrebbe fare una blogger, non lo so. Mi sono accodata alla stampa per il giro in anteprima del village, ho curiosato e no, non ho partecipato al ricchissimo e buonissimo buffet causa allenamento di boxe di lì a poche ore (eh si, quando faccio le cose, le faccio per bene!).

Il Village è sicuramente un club notevole: tutto giocato sul contrasto rosso-bianco-beige ospita su tre piani un edificio polivalente.
Al pianterreno una restroom con tavolini, bar e un mini market gestito da Gustò Kitchen che non so se prende il suo nome in onore dello chef/critico gastronomico di Ratatouille, ma sicuramente lavora bene: prodotti freschi e di stagione, in packaging eco friendly e dall'aspetto accattivante. 
Trovo anche molto intelligente la loro proposta di delivery in pausa pranzo, per poter mangiare sano e con gusto anche in ufficio. Al Virgin Active è possibile acquistare nel banco frigo monoporzioni con tanto di apporto kalorico sulla confezione, scritto bene in evidenza. Non sia mai che uno arrivi a scordarsi che la parmigiana forse tanto dietetica non è.. :-)


Ritornando al Village, è impressionante il numero di tapis roulant, attrezzi per pesistica, muscoli (scusate, non conosco i termini tecnici) disponibili! 
Lo spazio è molto grande, arioso, pulitissimo. Una piccola città del fitness in miniatura.

La cosa che mi ha però maggiormente impressionata (e interessata) è la zona beauty-spa-relax, che comprende una piscina molto bella (non molto lunga nè profonda nè larga, però ahimè), il percorso kneipp (avete presente? caldo-freddo per i piedi), le docce emozionali, idromassaggio con cascata, e poi.. le saune! Mai vista, nemmeno alle terme di Brunico, una sauna così bella, spaziosa, e grande.
100 punti!
Ancora da sistemare (mancano gli ultimi tocchi) la sala relax, con luci soffuse, lettini riscaldati (?), musica lounge. Molto, molto bello devo dire.
Sono rimasta anche colpita dalle docce-spogliatoio con tanto di asciuga-costume-in-trenta-secondi, che non so come possa non cuocerlo, ma mi fido, l'aggeggio era altamente tecnologico.

 

Non posso ahimè fare paragoni con altri villaggi fitness, ma devo ammettere con sincerità che mi ha fatto venire la voglia di sottoscrivere un abbonamento, o quantomeno di andare a dare un'occhiata (per un confronto) anche al Village che c'è vicino casa mia.
Tra i giornalisti, blogger e addetti stampa sentivo fare dei confronti, mi è venuta la curiosità dunque di verificare di persona, anche perchè credevo che i village fossero standardizzati, e invece pare che ciascuno abbia del margine di manovra e di autonomia.
Molto interessante :-)

Vi lascio poi con un cartello che mi ha fatta particolarmente ridere, ma con il quale concordo appieno.
Da notare la finezza con cui è stato scritto: io, da bravo camallo, pensavo ci sarebbe stata un'altra parola al posto di corpo, che iniziava sempre con la C.. :-)



Pin It!

13 dicembre 2011

#leaveamessage


Non è una foto, lo so. E non è nemmeno una mia creazione, lo so.
Ma so anche che mi piace sia il bannerino che l'idea, per cui here we go!

Domani, Mercoledì 14 Dicembre parteciperò all'iniziativa di Ma che davvero? simpatica blogger in cui mi sono imbattuta per puro caso e che ha lanciato un'idea deliziosa, a mio avviso.

Domani, chi lo desidera, lascerà dove meglio crede (in palestra, sul tram, sotto il tergicristallo di un'auto etc.) un bigliettino con scritta una frase, un pensiero, possibilmente positivo.
Una volta fatto questo, basta trascrivere su FB o su Twitter con l'harshrag (#leaveamessage, appunto) dove si trova il bigliettino, così che qualcuno, se nei paraggi, possa trovarlo. 

Per un riepilogo dell'iniziativa, vi lascio il link ufficiale dell'evento. Mi raccomando, passate parola (come per il bookcrossing) e partecipate numerosi! Vorrei tanto trovare un bigliettino tutto per me domani :)
Pin It!

19 luglio 2010

Day 306 - Grandma and technology


A volte chiedo a mia nonna di farmi da modella XD
Pin It!

2 giugno 2010

Day 262 - Forst


Prima di tornare a valle, non potevamo lasciarci sfuggire un pranzo (consigliato anche dal nostro compagno di gioco emiliano... e si sa che gli emiliano ne sanno!;) ) alla Forst, il birrificio-birreria-ristorante a pochi passi da Marlengo, anzi, proprio a Marlengo ;)
Pin It!

Day 259 - I can't take my eyes off you


Altri occhi, questa volta maschili :)
Pin It!

9 marzo 2010

Day 177 - She's always a woman to me


La batteria della reflex si è scaricata giusto dopo l'ultima fotografia, per cui ho dovuto attendere oggi per caricare la foto dell'8 marzo, Festa della Donna. 
Questo è ciò che incontra tutti i giorni mio papà quando ritorna a casa. Unico uomo in una famiglia di donne. 
Buon 8 Marzo a tutte :)
Pin It!

10 dicembre 2009

Day 86 - My beloved one


Uno dei soggetti che preferisco fotografare è Uccio.
Che in questa foto mi sta facendo uno sguardo fintamente maligno, da elfo dispettoso diciamo ;)
Pin It!

8 novembre 2009

Day 57 - Pop Corn King


Foto di ieri.
Ancora pop corn, domanderete voi.
Ebbene sì, vi presento Pop Corn King, il Re dei pop corn quando si va al cinema ;)
Per inciso, a vedere L'uomo che fissa le capre. Sono uscita un pò perplessa, non saprei giudicare, sembra un film dei Flli Cohen ma senza quel non-so-che.
Pin It!

17 ottobre 2009

Day 36 - Old bad habits


Certe abitudini non cambiano mai, neanche a 89 anni.
Tribute to: le mani della mia Big Nonna.
Pin It!

7 ottobre 2009

Day 25 - Pop corn's law


[Foto postata con un giorno di ritardo, ma scattata ieri ;)]

L'mmagine è stata scattata al Plinius Multisala, ieri sera, in attesa della proiezione di Bastardi senza Gloria, l'ultimo film di Tarantino.
Stranamente mi è piaciuto: non sono una grande fan di Tarantino (non amo il suo indugiare nella violenza), ma è un buon film. Un pò banale per certi versi, ma apprezzabile.
Grazie ad Uccio per essersi prestato a farmi da modello, anche se ha infranto la Regola n°1 (l'unica) che regola la pappata di pop corn: è vietato mangiarli prima dell'inizio del film! :p
Pin It!
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...