27 dicembre 2011

Think Green!





Oggi, complice un giro in centro con la mia amica Ari, sono finalmente riuscita a trovare la borraccetta per sostituire quella che avevo acquistato a Brema e che mi si era rotta mesi orsono.

Avevo iniziato ad usare quella borraccia in sostituzione delle bottiglie di plastica che di solito si infilano in borsetta: la trovo più graziosa in primis, e in secondo luogo mi aiuta a contribuire a rispettare l'ambiente non dovendo continuamente comperare bottiglie di plastica.

Vi invito dunque a fare un giro sul sito della Crocodile Creek, che vende - lo so - oggetti per bambini. Ma secondo me molte cose su quel sito potrebbero andare bene anche per gli adulti: le borraccette, i porta pranzo (ne ho già una, accidenti), e i porta sandwich (quasi quasi...).

Ah, piccola nota: purtroppo non sono sponsorizzata da nessuno, tanto meno dalla Crocodile Creek!
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21 dicembre 2011

Questo è un post serio

Credo che la Rete sia qualcosa di favoloso, l'ho già detto.
Consente scambi e comunicazioni in tempi zero, ti consente di raggiungere luoghi e persone che altrimenti ti rimarrebbero preclusi.

Utilizzo dunque questo spazio, senza una foto, ma solo con le parole per condividere la mia (terribile) esperienza con il sito bol.it (e il suo compare di merende SDA courier)

La mia avventura inizia il TRE DICEMBRE, in tempi non sospetti.
Ordino due libri, scontati del 10%, ignara di quanto mi costerà in termini di fegato questo ordine. Vi faccio notare che, come da mail di bol.it:

  • Spedizione entro il: 12-12-2011;
  • Consegna tramite corriere espresso;
  • Ricevimento dell'ordine all'indirizzo indicato entro il: 14-12-2011 [Prima menzogna!]
 Passano i giorni (12 Dicembre), e...
la spedizione del tuo ordine XXX era prevista per il 12/12/2011.
Purtroppo stiamo registrando dei ritardi nella consegna dei prodotti da parte dei nostri fornitori, che abbiamo già sollecitato.
Ti terremo informato sullo stato di avanzamento del tuo ordine.
Scusandoci per il disagio, restiamo a tua disposizione per ogni chiarimento  [Seconda menzogna!
Ma qui sono ancora in buona, mi dico che un intoppo può capitare a chiunque. Che sono abbastanza gentili a scrivermi.

Terzo step (16 Dicembre):

alcuni prodotti da te ordinati non sono ancora disponibili, la loro ricerca sta richiedendo più tempo del previsto.
Per limitare il disagio, abbiamo scelto di procedere con l'invio dei prodotti già disponibili.
Il costo della spedizione dei prodotti mancanti sarà integralmente a nostro carico [Ci mancherebbe altro, n.d.S.].
Arriviamo però al nodo della questione: la consegna viene affidata a SDA, il cui acronimo - ora lo so! - sta per Società Disservizi Assicurati, costola di Poste Italiane. L'avessi saputo prima sarei fuggita a gambe levate. Per carità. Preferirei trovarmi davanti Voldemort o Jack lo Squartatore.
E ora capisco anche come mai le spedizioni su bol sono gratuite: se le spediscono con SDA siamo certi che l'acquirente se le andrà a ritirare da solo!

La cosa buffa è che mi arriva una mail di SDA (20 Dicembre) annuncia gaiamente:
Gentile Cliente, le confermiamo che la sua spedizione e' partita in data 20.12.2011
Ma che bello! Controllo sul sito e mi risulta che la partenza è da Brescia. Calcolo che in serata arriverà. E invece... il vuoto siderale!

SDA persiste nella menzogna (13 ore fa):
Gentile Cliente, le confermiamo che la sua spedizione risulta in consegna in data 20.12.2011.
In consegna c'è solo un cetriolone vagante che mira al mio deretano.
Vi risparmio le TRE (!) telefonate alla SDA per richiesta di spiegazioni. L'ultima candidamente annuncia: "Il corriere alle 12:32 ha scelto di non consegnare il pacco, aveva altre priorità".
Ah, che cosa buffa il loro concetto di priorità: un pacco che sarebbe dovuto giungere a destinazione il giorno precedente perde la priorità sui pacchi da consegnare nel futuro. Doc ci fa un baffo, insomma.
Ma la parte migliore arriva quando la signorina osa chiedermi: "Vuole richiedere un altro invio con il corriere?" e si sente rispondere da me: "Scusi, ma lei è convenzionata con un manicomio o mi sta prendendo per il culo? Non voglio avere più nulla a che fare con voi, per carità di Dio e dei Santi mi dia un indirizzo che il pacco me lo ritiro da sola".
E vi sputo anche davanti alla porta di ingresso, avrei voluto aggiungere.
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13 dicembre 2011

Changing is never a waste of time



Così cantava la cara Alanis.
E non mi sento di darle torto: se il cambiamento non è mai una perdita di tempo, è sicuramente un investimento di risorse. E va da sè che i cambiamenti si facciano poco alla volta, a piccoli passi.
Quest'anno, dunque, ho cercato di investire il tempo libero che ho scelto di avere in maniera costruttiva, preparando -finalmente! - i miei regalini golosi, quelli che ho sempre cercato ma non sono mai riuscita a realizzare.


Ho scelto di preparare i famosi omini di pan di zenzero!
Si, ok, visti così "a nudo" non sembrano proprio proprio quelli del film ma erano una sfornata di prova. Non avendoli mai fatti, e non avendo nè un mixer nè un'impastatrice, prima di regalare qualcosa che insomma proprio buono non è, ho voluto sperimentare e devo ammettere che sono ottimi!
Con modestia, perchè è difficile che mi autocelebri, vi consiglio questa ricetta: anche da impastare a mano non è poi così tremendo come pensavo. Ok, dopo aver impastato per 25 minuti mezzo chilo di impasto per focaccia a mano, qualunque cosa mi sembrerà semplice...
Ma rimane il consiglio: cucinateli, sono ottimi!

Ora rimane l'operazione glassa, e questa è un'altra bella sfida... I'll let you know.
Per la ricetta, ovviamente, vi invito a visitare il Ricettario Illustrato.
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#leaveamessage


Non è una foto, lo so. E non è nemmeno una mia creazione, lo so.
Ma so anche che mi piace sia il bannerino che l'idea, per cui here we go!

Domani, Mercoledì 14 Dicembre parteciperò all'iniziativa di Ma che davvero? simpatica blogger in cui mi sono imbattuta per puro caso e che ha lanciato un'idea deliziosa, a mio avviso.

Domani, chi lo desidera, lascerà dove meglio crede (in palestra, sul tram, sotto il tergicristallo di un'auto etc.) un bigliettino con scritta una frase, un pensiero, possibilmente positivo.
Una volta fatto questo, basta trascrivere su FB o su Twitter con l'harshrag (#leaveamessage, appunto) dove si trova il bigliettino, così che qualcuno, se nei paraggi, possa trovarlo. 

Per un riepilogo dell'iniziativa, vi lascio il link ufficiale dell'evento. Mi raccomando, passate parola (come per il bookcrossing) e partecipate numerosi! Vorrei tanto trovare un bigliettino tutto per me domani :)
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11 dicembre 2011

Those are the best days of my life

In barba al Cappellaio Matto e alla Lepre Marzolina e alla loro brigata, io sono convinta che l'unica data degna di nota per essere festeggiata sia il proprio compleanno :)
Ho la (s)fortuna di essere nata a ridosso di una Festa piuttosto sentita dai Milanesi, soprattutto per il Ponte che porta con sè. Dunque il mio compleanno, che cade il 6 Dicembre, è una luuunga festa. E pazienza che Marcegaglia&Co. l'anno prossimo ci porteranno via il gusto di festeggiare il patrono. Per quanto mi riguarda, questa è la settimana più bella dell'anno e spero che possa continuare ad esserlo per lungo tempo.

Quest'anno niente sorprese: con mia mamma siamo semplicemente andate in giro a passeggiare. Mi sono imbattuta così nel mio (bellissimo) regalo di compleanno :) Grazie Family!

Uccio invece sì, che mi ha fatto una bellissima sorpresa, che aveva come indizio i Macarons di Ladurèe, che per carità saranno buoni, ma nulla hanno a che vedere con quelli del mio amato Pierre Hermè, a Parigi. A buoni intenditori, poche parole! :)

L'8 di Dicembre si addobba l'albero (lo sapevate, vero?) e ognuno lo fa un pò come meglio crede. Se si ha un pub, ma anche solo una grande passione per la birra, questa mi sembra un'idea molto carina!
(La foto è stata scattata fuori da un pub di Selvino).

Grave, gravissimo, irreparabile errore quello di passare, per sbaglio (?) nel reparto giocattoli di un centro commerciale sotto Natale.
Grave errore perchè potresti imbatterti in un gioco di società (!), lego (!!), di Harry Potter (!!!) e vorresti poter avere ancora 11 anni e il diritto di indicare la scatola e dire a chiunque sia lì con te: voglio che Babbo Natale mi porti quello (ero una bambina estremamente gentile, ma in fatto di regali non andavo tanto per il sottile).
Il problema è che, anche se di anni ne hai 27, la scatola la vuoi comunque.



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3 dicembre 2011

Week summary

Complice il beneamato Instagram, vorrei illustrarvi la mia settimana; densa di eventi mondani (uella!), ma anche di riflessioni (come sempre) e pensieri per il futuro.


Lunedì sera - Uscita con le psi girls. Non solo ovviamente compagne di studi e di avventure, ma anche amiche che con me hanno (e continuano a) viaggiare, ridere, sperare.
Abbiamo salutato il ritorno, dopo lungo tempo, nelle terre natie di una di loro, partita per amore, ritornata per la stessa ragione.


Martedì - E sempre di amore si tratta quando si parla di Toby the Dog, il mio mezzo cane che non riesce (non vuole?) a capire che la sua cuccia non è il nostro divano, o che se proprio vuole, potrebbe usare la metà a lui dedicata, quella con lo stuoino che, come potete vedere, lui bellamente ignora.
Cosa non si da per amore.

 

Mercoledì - Non penso sia normale la scomparsa di TRE chiavette usb, di cui una a forma di gallina, bellissima. Sorvolando sul fatto che dentro le chiavette ci sono ovviamente documenti personali, ma anche forse delle foto e degli scritti, non sembra possibile averle smarrite tutte e tre. Ma ancor peggio è non riuscire a trovare un negozio che ne venda Oò
In preda alla disperazione, sono entrata dai Cinesi, che hanno sempre TUTTO. Non le avevano nemmeno loro, e allora mi sono preoccupata.
Poi mi sono imbattuta nella felpa pelosa di Abimarie e Fiona, splendida imitazione di Abercrombie&Fotch e ho pensato che tutto è normale, e che da qualche parte ritroverò le mie chiavette.

 

Uccio è un ottimo cuoco, e mi ha insegnato una ricetta sciuè sciuè (veloce) in momenti di difficoltà: pasta con alici, pomodorini e cannella. Io non avevo in casa i pomodorini e quindi li ho sostituiti con i dadini di mozzarella (idea di Cavoletto). Ho tenuto come spunto la cannella nell'acqua della pasta, ma per parlarne meglio, direi che possiamo accomodarci nel Ricettario, no?


Venerdì - In giro alla ricerca di un regalo di compleanno, mi sono imbattuta in questo simpatico (?) esemplare di velociraptor peluchoso. E il mio primo pensiero è stato: dopo aver visto Jurassic Park, ci sarà mai qualche bambino/a che lo vorrà in dono? Io no di sicuro.

E la vostra settimana invece, come è andata?

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19 novembre 2011

Finding Mary Poppins

Oggi mentre vagavo - persa - tra i ricordi d'infanzia e giovinezza di mio papà e le strade della Brianza (che coincidono) mi sono imbattuta, sulla strada del ritorno, in un ombrello appeso ad un albero.
Associazione di idee ed ecco che abbiamo scoperto che fine ha fatto Mary Poppins!
Che ho sempre odiato e odio tuttora, per altro.

E siccome per un pensiero sciocco me ne nascono altri dieci seri, pensavo a come sono ormai lontani gli Anni '70, e come non avremo mai più forse una giovinezza così semplice e limpida come quella che trapela dalle parole di mio papà: biciclette, fossi, prati verdi, tram che erano un pò come un ponte verso un mondo nuovo, lavoro onesto, studi serali, rivendicazioni sociali, pantaloni corti, balere.
E mi è nato, così, improvviso, un sentimento di nostalgia per qualcosa che non ho mai vissuto e che mi sembra così lontano...
Nei suoi ricordi c'è una semplicità disarmante, di un mondo schietto, solido e aperto che si porta dentro tuttora. Bellissimo.

E sempre per associazioni di idee, ho pensato ad un altro albero, a come a volte i ricordi e le emozioni siano in realtà dei fermo immagine.
In questi giorni di nebbia e di autunno ho fissa nella mente l'immagine di una passeggiata, a braccetto, tra le foglie cadute di ginko biloba. Un aiku, quasi.



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12 novembre 2011

Shine shine, little future

In questo periodo ho la sensazione che qualcuno stia facendo cadere ad uno ad uno come le lattine del tiro a segno i miei progetti.
Pum Pum. Cadono.
Quello che posso fare è raccoglierli pazientemente, sperando che non siano troppo ammaccati.
Siccome però non è un periodo facilissimo (ma si sa, io sono un pò melodrammatica) mi rendo conto che sto vivendo un periodo in cui faccio fatica. Non c'è niente di male, benvenga se tutto questo mi farà crescere.
Per ora, come difesa e come reazione, siccome faccio fatica e siccome ho paura torno indietro.
Come ogni semplice essere umano quando c'è una difficoltà, regredisco.
E anche se non regredisco tanto a livello mentale, torno indietro agendo le mie paure.
Che bella bellissima la mia deformazione professionale. AMO la mia professione perchè fa in modo che io mi ACCORGA.
E quindi non posso non accorgermi dell'urgenza che mi porta ad entrare da H&M e cercare un accessorio, in particolare uno smalto. E poi un altro con i glitter scintillanti.
Va bene che ora le manicure con i glitter vanno tanto di moda (e si, concedetemelo, io so essere glamour), ma c'è anche da dire che richiamano l'adolescenza come pochi.
E così stasera ho fatto shopping da adolescente: smalti e trucchi, di sabato nel tardo pomeriggio.
Fortunatamente mi conosco e sono abbastanza brava da non entrare da Tiffany nei momenti di difficoltà! :)
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2 ottobre 2011

Parlando per metafore

A volte bastano le immagini per raccontare un'intera storia.


O più storie.
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That's Bakery

Le cupcakes mi piacciono molto, esteticamente parlando.
Le trovo piccole gioie (nel senso di gioielli) per quanto possono essere belle e delicate.
A onor del vero, però, avevo assaggiato solo le mie cupcakes florentine, che avevo preparato molto tempo fa.
Buone, non certo però coreografiche come dovrebbero essere delle autentiche cupcakes.
Naturale quindi che mi fosse rimasta la curiosità, soddisfatta qualche giorno fa quando sono passata - finalmente - da That's Bakery, una sorta di competitor di California Bakery che, personalmente, per quanto bella e buona io non riesco ad adorare sino in fondo (o meglio, che apprezzavo finchè era solo un bugigattolo in zona Largo Augusto che nessuno cagava più di tanto, e che quando ne parlavi tutti ti domandavano: "California cosa?!"e non la pseudo catena sovraffollata di adesso in cui devi prendere a testate chiunque per avere un tavolo. Piccola nota narcisistica: c'è da dire che ho fiuto perchè la California Bakery e GROM li frequentavo molto prima che venissero osannati da tutti. Che abbia fiuto? Sta a vedere che il mio vero lavoro è la Gourmet Scout!).

Riassumendo, un Venerdì di ritorno da Scuola (sì, Scuola), avevo bisogno di confortarmi, perciò sono andata alla ricerca di un packaging accattivante e di una sostanza che mi sembrava goduriosa.
Trovando bellissima l'insegna di That's Bakery (a livello estetico) molto più di California Bakery me ne sono uscita con un bel pacchettino da 4 bombe caloriche, per la modica cifra di 12€.
Evidentemente lì non si ragiona a prezzo al kg, ma considerato il peso di ciascuna cupcakes mi sono portata a casa più di mezzo kg di dolce, che qui vi mostro.
[Dall'alto verso il basso, da sin a dx]
American Cupcakes - Non amo il burro di arachidi ma questa cupcakes merita. Se non temete un'otturazione alle coronarie naturalmente.
Velvet Cupcakes - Buona, null'altro da dire.
Chocolate Cupcakes - Non amo molto le cose al cioccolato, la ganache era comunque buona.
Tiramisu Cupcakes - Forse la migliore. Ottimo contrasto.

Nota stonata: non so se sia una caratteristica delle cupcakes, ma queste - essendo di dimensioni notevoli (più grandi del pugno della mia mano) - avevano una quantità di crema piuttosto grande.
La base risultava spugnosa e difficilmente integrabile con un mammozzone simile.
Risultato: assolutamente goduriose, ma solo per chi non ha alcun timore di ingrassare istantaneamente e chi sopporta il molto dolce.
Una -a  mio avviso - è impossibile da mangiare da soli.

PS: ci tengo a precisare che non sono sponsorizzata da nessuno, purtroppo. Non percepisco marchette nè in denaro nè tantomeno in dolci, per quanto forse mi piacerebbe :)
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12 settembre 2011

HPD III

Mi scuso sin da ora, sono in una fase un pò confusa e concitata della mia vita, e probabilmente lo saranno altrettanto i miei post.
Ho la netta sensazione di viaggiare, correre, senza avere ben chiara la direzione.
Forse è per questo che la semplice frase vergata su questo biglietto, un piccolo regalo che ci siamo fatti con un gruppo di amici, mi ha colpita. E' bello e forse essenziale per ciascuno sentire e sapere che qualunque errore o scelta sbagliata, non è definitivo, c'è sempre qualcuno pronto ad accoglierti e riportarti a casa.
Altrettanto bello sarebbe essere il protagonista di un libro, magari anche solo di quel libro da cui è tratta la citazione, perchè almeno saprei come va a finire. E va a finire bene. Per quanto io speri di essere un pò più intelligente di Harry Potter ;)

In queste settimane mi scopro più riflessiva del solito.
E i miei pensieri dopo il weekend vertono essenzialmente sul bisogno di appartenenza ad un gruppo tipico di ciascun essere umano, l'altrettanto umano bisogno di evadere, esprimersi, sognare.
Mi interrogo circa i sacrifici, i Lunedì mattina, i sogni, le aspirazioni e sono riuscita a rendermi conto che la domanda ultima, l'unica vera domanda che vale la pena porsi sempre è: cosa sei disposto a perdere?

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6 settembre 2011

Post it


Pensieri al semaforo.
Che buffi gli oggetti... a volte non li consideri per mesi, anni, li custodisci e conservi gelosamente ma non li utilizzi. Fino a che, inaspettatamente, ti servono, magari per qualcosa di diverso rispetto all'uso passato.
E ti rendi conto che sono come un filo rosso che collega la tua vita, e per associazione di idee ti vengono in mente i passaggi di una vita.
Il beauty case che tua mamma utilizzava sempre al mare, che tanto adoravi e che tanto desideravi. E il giorno in cui tua mamma con orgoglio te lo cede, te lo regala. Ecco, ti senti grande.
E ora, invece, che forse grande lo sei veramente (anagraficamente, quanto meno), cosa ti fa sentire adulta?
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Summer of '11


Finalmente riesco a condividere alcune immagini della mia estate. Estate di luce, cielo e sole.





Estate di nuovi incontri e di amicizie sincere.



Estate anche di shopping, un pò glamour e un pò economico.  

Estate di novità e di sport, divertente e che arriva direttamente dall'altra parte del mondo. Waboba! :)  


E' stata anche un'estate di relax e coccole [Special guest: Mascotte!] 



Ho cercato di riempirmi gli occhi di colori e di immagini, che riscalderanno il lungo anno che ora inizia.






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19 agosto 2011

Shopping with Mum


Faccio le cose al contrario, e prima di raccontarvi delle mie vacanze, vi racconto della giornata di shopping con mamma all'outlet di Fidenza.
Debbo dire che comprare coi saldi sul prezzo di outlet è veramente godurioso, anche se l'unica ragione per cui mi ero spinta sino a Fidenza era il negozio di Furla... ovviamente CHIUSO per restauri. D'OH!

Ad ogni modo mi sono portata a casa un piccolo bottino semi-inutile come sempre, non credo riuscirò mai ad uscire da questo tunnel del vado per comprare delle scarpe e torno con delle magliette...

Gli acquisti:
- Pinko Paris tshirt: la spilla è pesantissima, e penso che dopo due volte romperà la maglietta. Ma era troppo bella per non comprarla.



- Pinko cachemire: non si capisce come mai nell'etichetta ci sia scritto 100% cotone e fuori ci sia la scrittina Pinko loves cachemire. Misteri della moda!
- Cintura Guess, non esattamente come volevo, ma sicuramente chiara.
- Costume Sissi Mare di un bellissimo verde acido e nero. Direi il pezzo migliore di tutti gli acquisti!
La mia mamma invece si è portata a casa un paio di jeans di CK e una borsetta ripiegabile portatile sempre di CK davvero graziosa e utile!

Siccome lo shopping stanca ci siamo fermate in questo graziosissimo finto bistrot all'italiana, che già dal nome e dai tovaglioli mi ha conquistata! :)




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23 luglio 2011

Pavia


Questa settimana mi sono ritrovata con alcune compagne di Uni per salutarci prima dell'estate, aggiornarci un pò e passare una serata in compagnia.
Strano ma vero era quasi un anno intero che non mettevo piede a PV, anche se dista molto poco da casa mia (una ventina di km). 

La pioggia dei giorni passati ha lavato il cielo e l'aria, regalandoci una temperatura perfetta e una luce da cartolina. Benedetto sia il mio Iphone, che mi consente di immortalare qualunque cosa mi capiti a tiro, nello specifico il Ponte Coperto, bellissimo in una serata che più che estiva si è rivelata quasi atutunnale.

Per il dopo cena le mie compagne - che abitano quasi tutte più vicine a PV di me -mi hanno fatto scoprire un luogo che è un culto per studenti, pavesini ma non solo: la Latteria da Cesare! 
Splendido localino incastonato in Cso Garibaldi con una vetrina e pochissimi tavoli. Una latteria come una volta, famosa per il gelato d'estate e la cioccolata d'inverno. 
Fantastico, provare per credere!

E infine il cielo incerto di questa sera, con l'augurio che questo fresco permanga qui in città!





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16 luglio 2011

Updates

Riassumo fatti, eventi, riflessioni ed acquisti accumulati lungo i giorni :)

  
 Sephora nail polish remover: geniale! Non ci sono altri aggettivi per definirlo. Trattasi di un barattolino contenente un tampone imbevuto di solvente per rimuovere lo smalto. Il tampone/spugna ha un buco, nel quale infilare il dito. Basta girare il dito o il barattolino et voilà, lo smalto è sparito! 
Geniale perchè non si spreca carta o cotone, perchè se sbagli o sbavi lo smalto su un unico dito non rischi di eliminare quello sulle altre dita. Ottimo anche il profumo, non di acetone ma di delicato solvente.
Unico neo è il prezzo: 9 eur, che non definirei sicuramente economico... considerato però che pare che Papà Esselunga ne vende uno (non so che tipo, dato che non l'ho visto) a 3 eur, direi che siamo a cavallo!

A volte ci sentiamo soli, un pò smarriti, quando non sappiamo cosa fare, dove andare e soprattutto quanto ci vorrà per arrivare al punto X. 
Già.

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14 luglio 2011

I centogusti (icecream)

Era da circa un anno che avevo letto dell'apertura di questa gelateria, che pare furoreggi nella Capitale.
Io, l'eterna indecisa, sono una persona che su pizza e gelato non ha dubbi: vorrei un'infinità di possibilità e di scelta, e più gli accostamenti sono strani, più io li apprezzo.
Per cui, l'altra sera, siamo riusciti a varcare questa famigerata soglia. E in effetti i gusti sono veramente cento!
Sono tutti raggruppati per categoria (frutta, cioccolato, ricotta etc.) e in banchi separati, così se si vuole si può dedicare il proprio palato ad una singola categoria. Lo svantaggio è che dopo due banchi ci si dimentica quello che si è letto nel banco precedente :)
Io ho assaggiato pistacchio&halva e ricotta, cocco e cioccolato, in totale quindi due gusti, due palline.
Uccio ha assaggiato invece Noci salate, strudel di mele, cheesecake, brie e mirtilli e un altro gusto che al momento mi sfugge.

Onestamente non è il gelato migliore di Milano, per cui ve lo consiglio solo ed esclusivamente se avete voglia di sbizzarrirvi (c'è anche il gelato al pesto o alla frittata di cipolle): alcuni gusti erano proprio buoni (noci salate e pistacchio, ad esempio), altri no.
Il prezzo al kg è onesto: 18€ e anche la location è comoda (Piazzale Lagosta, zona MM Zara).
Diciamo che il voto è 6++ per la fantasia.
Sicuramente merita una seconda possibilità!

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2 luglio 2011

Comfort Food (again)

Non dico nulla di nuovo quando affermo che il cibo ha un elevato potere consolatorio, ma credo che lo stesso potere ce l'abbia l'acquisto stesso di un cibo bello, ben rifinito e grazioso, come i Macaron di LaDurèe (anche se continuo a preferire Pierre Hermè, che snobba l'Italia e si fa desiderare in Francia e Giappone). 
Per il compleanno della mia nonna che domani compie 91 anni ho comprato una piccola confezione di dolcetti. Non credo si ricorderà che glieli ho portati anche dalla Francia, ma siccome sono piccoli e buoni fanno al caso nostro per festeggiare. 
Soprattutto dopo la giornata di oggi, in cui - a tavola - è stato affermato con tono ammirato che un ragazzo che accompagnava una canzone con dei peti aveva del talento. Quando ho commentato con triste ironia che se questo era il talento italiano eravamo alla frutta (il programma in cui si è esibito il personaggio, debitamente mascherato, era Italia's got talent), mi sono sentita ribattere che Susan Boyle (portata da me come esempio di talento e vincitrice di Britain's got talent) ha un talento BANALE. Proprio così: "Ma quello è un talento banale". 
Ammesso e non concesso che un talento possa essere definito banale, ammesso e non concesso che la voce di Susan Boyle possa essere ritenuta comune, ammesso e non concesso che ad un programma ultra-trash quale Italia's got talent è permesso di andare in onda, io ho paura. 
Ho paura perchè questa gente (non il petomane, ma la mia interlocutrice) si aggira impunita affermando cose che fanno accaponare la pelle. 
E si, io sono maledettamente, imprescindibilmente una rappresentante dell'intellettualismo snob. 
E no, non me ne vergogno. Anzi. 

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26 giugno 2011

My Bollywood Style

Il caldo (purtroppo) incombe, e quindi il mio cervellino corre alla ricerca di rimedi efficaci. 
Quest'anno mi sono imbattuta in pantaloni di cotone leggero (un velo) che richiamano molto quelli della principessa Jasmine di Aladdin. 
A differenza però di quelli che vedevo in giro già da un pò, i miei non hanno il cavallo al ginocchio, stile non-ho-fatto-in-tempo-ad-andare-in-bagno, bensì un cavallo "normale", un gambale molto morbido e una chiusura alla caviglia a sbuffo. 
Ho scelto di abbinarci questi sandaletti con perline allacciati stretti alla caviglia, che forse non slanciano di certo se indossati con pantaloncini corti o gonne, ma che abbinati a questi pantaloni danno un'idea e un gusto molto Estremo Oriente, quasi da Mille e Una Notte :)
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18 giugno 2011

I am a sailor girl


Oggi piccola compera, un pò stupida dato che tra 15 giorni iniziano i saldi: una tshirt da marinaretta di Oysho :)
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Deep purple


Coazione a ripetere 
sf. [sec. XIV; dal latino coactío -ōnis].
Forza psichica esterna o più spesso interna e personale, che costringe all'esecuzione di determinati atti e alla loro ripetizione in modo stereotipato e spesso inadeguato alla situazione attuale, indipendentemente dalla volontà del soggetto, spesso in contrasto con essa.

Per fortuna non è proprio il mio caso, ma si può dire che il mio destino con gli Hip Hop (gli orologini gommosi) sia molto penoso: il mio primo HH color cobalto che tanto mi piaceva si è perso nelle acque di Dongo, il secondo (lillino) preso coi punti dell'Esselunga (proprio per non spendere data la sfortunata esperienza precedente) ha perso gli agganci in un controverso e alquanto improbabile imprevisto sull'autobus. Ho cambiato il cinturino (7,90€!), e non ho nemmeno potuto scegliere il colore: dopo un lungo peregrinare per centri commerciali (assurdo anche questo evento: al Carrefour 2/2 negozi che li vendevano erano chiusi!) nell'ultimo negozio erano rimasti solo due cinturini di numero: uno arancione e uno, appunto, viola vinaccia. Non mi fa impazzire ma ultimamente sto acquistando inconsapevolmente un sacco di accessori di questo colore, dalle All Star allo smalto, per cui ci sta.
Mi resta pur sempre la sensazione che il Destino mi stia parlando e mi dica di lasciar perdere gli orologi di gomma!
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10 giugno 2011

My blog is carbon neutral. Twice!

Non so se vi ricordate questo post, ma stasera lo bissiamo ;)
Infatti, oltre ad aver aderito (proprio un anno fa, era il 26 Maggio) all'iniziativa My blog is carbon neutral, oggi aderisco ad un'altra iniziativa che promuove nuovamente la sostenibilità ambientale e soprattutto la riqualificazione del verde.
Se anche voi volete partecipare all'iniziativa sponsorizzata da Doveconviene, basta andare sul loro sito, scegliere uno dei bottoni che più vi piacciono, inserirlo nella vostra sidebar, scrivere a loro il link del vostro post e contribuirete a piantare una quercia a Goritz. Fosse Goritz o Milano o Amsterdam, mi sembra una bella iniziativa, da sostenere.
Questo il bottone che ho scelto: Doveconviene.it volantini digitali
E voi?
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6 giugno 2011

Memories

Quanti ricordi giacciono sopiti tra le pagine di un libro?
Non solo naturalmente i ricordi dei personaggi e delle emozioni che l'autore ha saputo intrappolare sulla carta, ma anche e soprattutto ricordi delle mani della persona che ha tenuto stretto il libro, che ne ha accarezzato la costa, che ha sognato con quelle avventure, che si è addormentata con quel libro in grembo.
Chissà se basta aprirlo per sentirne il profumo.
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26 maggio 2011

My new Converse!

Siccome le mie vecchie All Star erano dventate veramente lise e
fruste, dopo circa cinque anni di camminate, mi sono decisa a
comprarne un altro paio. Devo dire che sono sempre stata fortunata con
questo tipo di scarpa: ho comprato il mio primo paio (color jeans) in
un negozio di Madrid che svendeva tutto; questo nuovo paio era in
offerta da Cisalfa (44€ invece di 67€) per i possessori della Card.
Viste.. Comprate! ;)
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18 maggio 2011

Burlesque

Oggi grande organizzazione e spese per l'addio al nubilato di L. :) 
Ci siamo divise i compiti, alla ricerca di un boa, dato che il tema dell'addio sarà il burlesque
Io ho trovato questa mollettina fiori e piume che trovo bellissima (al di là del burlesque). Domani vediamo se anche le mie colleghe di addio al nubilato apprezzeranno, chissà! 
Documentandomi un pò ho capito che i tre capi saldi del burlesque sono: 
  • Tacchi a spillo (ok); 
  • Piume e boa (ok); 
  • Pasties - due cerchi di stoffa applicati sui capezzoli mediante del mastice cosmetico (direi di no!);
  • Calze a rete, lattice (direi di no); 
  • Essenzialmente il sorriso :)
 Direi che possiamo accontentarci del risultato: 3 su 5.
Qualche consiglio?

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13 maggio 2011

Schoolmates, application for Iphone and gifts

Non è da tutti, in effetti, fare lezione con accanto il benemerito padre della psicoanalisi... 
In effetti non accade a me, ma ai colleghi della Scuola di psicoterapia del Secondo Anno che fanno sedere a tavola ogni volta che fanno lezione questo feticcio per commemorare l'assenza di un loro compagno, ritirato quest'anno. 
Un gesto simpatico, veramente! La mia idea sarebbe quella di comprare il feticcio di Jung o della Kline (che però non c'è) e di farli battagliare :)))) 

La foto è stata scattata con Iphone, ma è stata condivisa con un'App che mi sembra il caso di segnalare: Instagram, è semplice, veloce e consente anche di modificare gli scatti proprio direttamente dal telefono. In più, è gratuita. Ottimo direi! Con Instagram è possibile pubblicare la foto anche sui principali social network e inviarla direttamente via mail ai contatti che si desidera. 
Il pupazzo, invece, penso provenga da Cargo-Itech o CarpeDiem/Rebus, ma nel caso non doveste trovarlo lì (alcuni prodotti griffati Sigmund li avevo visti lì) e vi interessi, il sito di riferimento è Philosopherguild, che vende anche pupazzi con altri grandi pensatori (Einstein, Shakespear, CheGuevara etc.). Molto carino, secondo me, per fare dei regali particolari e divertenti! :)

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8 maggio 2011

Cremona (in realta' e' Crema!)


Sole, cielo terso (anche se dalla foto non sembra) e aria fresca.
Musica casuale ma sempre gradita.
Chiacchiere tra amiche, bibite colorate e occhiali da sole.
Riflessi di specchi e riflessi di vita.
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6 maggio 2011

Kandoo (sushi restaurant)

A volte è bello credere di essere la protagonista di un film in cui va tutto bene. 
Vestirsi con sobria eleganza, indossando qualcosa che ci fa sentire belle; scegliere un posto magari nuovo, altrettanto bello; e non curarsi poi troppo del costo della cena, perchè fa niente, va bene così, per una volta. 
Soprattutto se questa volta sei tu che paghi. Può starci. Anzi, ci sta. 
Brindare, gustare i piatti, l'atmosfera, i sorrisi. Sentirsi parte del mondo.

Fuor di metafora, e passando a dettagli pratici, il locale di stasera di chiama Kendoo (non chiedetemi cosa significhi la parola, non lo so), si trova in Viale Corsica, a 50 m da un comodissimo parcheggio coperto (caro come il fuoco, mortacci... 6€ per due ore e mezza di posteggio, va beh) che ovvia la problematica del trovare un piccolo spazio in cui posteggiare la MarutiMobile, causa sciopero dei mezzi.
il locale, secondo me, è oggettivamente molto bello: linee pulite, gioco di ombre, colori principalmente sul nero, forme geometriche, molto nipponico. O come io mi immagino sia il Giappone.
Il servizio è molto cortese e abbastanza veloce.
Il sushi è buono, il pesce fresco, presentato anche bene. Anche i dolci non sono male, anzi, forse un pò troppo all'occidentale (tiramisù, millefoglie etc.), ma in fondo si può scegliere anche il gelato di riso.
Non abbiamo ordinato nè la tempura nè gli spaghettini, concentrandoci sul sushi, i maki e i triangolini di alga ripiena che non ricordo come si chiamano in giapponese.
Torneremo, magari proprio per toglierci la curiosità ;)
Dimenticavo, è anche take away!
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2 maggio 2011

FYI - For your information

Piccola comunicazione di servizio: su suggerimento della mia amica Oly, nel caso voleste comunicarmi qualcosa, o contattarmi per qualunque ragione senza utilizzare i commenti (sempre graditissimi!), vi lascio un indirizzo email dedicato, che leggerò e controllerò con frequenza:

perderelecose[at]gmail[dot]com

Aspetto le vostre mail! :D
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1 maggio 2011

La citta'che sale

Quando si dice: associazioni di idee.
Ieri, passeggiando senza una meta (in realtà la meta c'era: Corso Como 10 e Itech), mi sono imbattuta in due visioni particolari della mia città.
La prima:
Milano devastata e graffiata dalle gru, nella nuovissima zona Garibaldi. 
Non so, rimango molto perplessa dalle scelte architettoniche futuristiche, che - per carità - saranno belle prese singolarmente, ma che mi sembrano protesi robotiche nella mia vecchia città. 

La seconda (anzi, le seconde):
A parte il malcapitato cavallo in foto 3 a cui ho decapitato la testa (errore mio mentre creavo il collage, ma nell'originale la bestia ha ancora la propria testa), sono rimasta colpita dalla montagna di sale - e cavalli - davanti a Palazzo Reale, proprio di fianco al Duomo.
Non mi capita più di passare spesso per il centro, per cui ho scoperto l'installazione dell'artista Mimmo Paladini solo ieri. L'installazione, da quello che ho potuto ricostruire, è in mostra dal 6 Aprile, è pertanto con un ritardo vergognoso che ve la mostro. 
Naturalmente Palazzo Reale ospita una personale dell'artista, ecco il perchè dell'installazione. 
Mi piace il gioco di parole del titolo dell'opera (La città che sale), ma sono rimasta colpita dalla mia involontaria associazione di idee e di immagini tra le due foto. 
Coincidenze della vita e dell'incoscio :) 

PS: Se ve lo steste chiedendo (nonostante la cacofonia di questo periodo ipotetico), la montagna è effettivamente di sale e non so cosa succede alla suddetta in caso di forte pioggia. So però che sotto alla montagnola di sale c'è una struttura di legno e di tubi Innocenti a forma di cono. Così, giusto per conoscenza :)
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A new pair of shoes

E con questa foto inauguro una nuova sezione del blog, dedicata alle foto "volanti" scattate con l'ausilio del mio Iphone ereditato :) 
Devo ancora capire come fare ad aggiornare il blog eventualmente direttamente dal telefono, per ora non so ancora come si fa (me tapina), ma in qualche modo ce la farò. 
Per ora, se a qualcuno dovesse interessare, potete trovare i miei aggiornamenti più recenti su Twitter, corredate di foto su Twitpic. Yeah. 
La tecnologia avanza e io forse le arranco dietro con le mie scarpe nuove e aperte in punta in una giornata che all'improvviso è diventata di pioggia. 
Doppio Yeah.
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